A.P.V.: il danneggiato è stato Segato.

Comunicato Stampa – Domenica 8 novembre 2009

Teniamo a fornire una precisazione riguardo l’articolo apparso sabato 7 Novembre sul Gazzettino dal titolo “Quattro Governi per il Popolo Veneto” senza la quale rischia di venire indebitamente accostata la figura di un Patriota Veneto vero, Giuseppe Segato, con i vari sedicenti “autogoverni” che accalcano le pagine delle cronache odierne per le indagini sulle loro discutibili iniziative.
Com’è scritto nell’articolo in questione Segato, assieme a Luciano Franceschi, ha firmato nell’autunno del 1999 un documento sottopostogli da un personaggio spuntato all’improvviso (Loris Palmerini), intitolato all’Autogoverno del Popolo Veneto.

Quello che manca nell’articolo, però è che Segato ha, subito dopo, ritirato l’adesione a tale gruppo, prendendone decisamente le distanze, dopo aver capito con chi aveva a che fare. Nelle lettere spedite dal carcere da Segato durante la sua terza carcerazione (2000 – 2001), raccolte nel libro “Un’alba ineluttabile” appena uscito per conto dell’Editoria Universitaria, Segato scrive: “Sul mio arresto ha pesato notevolmente il casino dell’autogoverno e il mio legame con Franceschi. Dovrò prendere le distanze in modo categorico sia dall’Autogoverno (cosa con cui non ho più niente a che fare da quest’inverno), sia da Franceschi, altrimenti si fa il gioco del “menga”. Io stesso non ho mai preso sul serio l’Autogoverno, cosa fatta per scommessa mass-mediologica, secondo me sicuramente fallimentare e dimostratasi tale. Purtroppo è stata presa sul serio dal Tribunale” (pag. 41).
“Le probabilità minoritarie su una mia nuova carcerazione, purtroppo, sono uscite e io sono entrato. Convengo che il caso Palmerini (e Franceschi) ha avuto un peso notevole su tutto ciò. Evidentemente avevo sottovalutato il peso di Internet sul giudizio del Tribunale su cose con cui dall’inverno scorso non avevo avuto più a che fare e da cui mi ero allontanato e che avevo messo nel dimenticatoio” (pag. 46).
Difatti leggendo l’ordinanza di carcerazione disposta dal Giudice di Sorveglianza Stefano Dragone si legge a chiare lettere che la causa fu proprio riconducibile all’operato dell’Autogoverno. Per questo motivo il 6 Ottobre 2000, da dietro le sbarre Segato raccomanda una sua cara amica con queste parole: “Lascia perdere Loris Palmerini. Ignoralo completamente. Tienti alla larga. Non rispondergli al telefono. Con le buone maniere ma tienilo alla larga. Cerca di non essere dove è lui. Stop” (pag. 98).
I guai procuratigli da quella incauta firma Segato li riassume esemplarmente così: “per me sono gravi, e lo saranno ancor di più in futuro le frequentazioni. Dovrò tagliare a man bassa. Le cazzate altrui finisco per pagarle io. Non potrò frequentare più persone che fanno menate da libertà di pensiero, che vengono poi imputate al sottoscritto come eversive” (pag. 187).

Ivan Carollo – Presidente dell’Associazione Bepin Segato

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